Enoteca Regionale di Gattinara

La Terra dei Grandi Nebbioli

Il Novarese

Il Novarese – Presentazione del territorio

Ambiente

Una terra verde e florida costellata di risaie e campi coltivati a sud, tra le province di Vercelli e

Pavia con cui condivide la produzione di riso di grande qualità, il paesaggio del “mare a quadretti”

durante la bella stagione, e il volo dei pacifici aironi.

A nord invece la terra si innalza in morbide colline verdeggianti di boschi e disegnate dai filari dei

vigneti, incastonate tra i due laghi Maggiore e Orta su cui sovrasta la vetta del Mottarone con la sua

veduta a 360 gradi sulla regione dei laghi, la Svizzera, il Piemonte e la Lombardia fino a Milano e il

suo Duomo all’orizzonte.

Per la sua particolare posizione geografica è stato fin dalla preistoria crocevia per il passaggio di

genti e scambi commerciali lungo le vie della pianura, sulla direttrice tra i grandi centri di Milano

e Torino, e lungo le vie d’acqua: sulle sponde del Ticino si svilupparono le civiltà protostoriche

di Golasecca, di cui ancora a Castelletto Ticino e ad Arona troviamo testimonianza. Il Ticino nei

secoli è stato poi parte del percorso che univa la Svizzera al capoluogo lombardo attraverso il Lago

Maggiore, il fiume stesso e i navigli che da quest’ultimo si dipartono.

I percorsi naturalistici più interessanti sono collocati all’interno delle aree protette di parchi e

riserve, come la vasta distesa del Parco del Ticino che si stende in orizzontale lungo il letto del

fiume; a nord di questo il Parco dei Lagoni di Mercurago offre sentieri di archeo-trekking e di

birdwatching attrezzati.

La Riserva del Monte Fenera prevede una rete di diversi km di sentieri per escursioni e alcune

aree di interesse archeologico in cui sono state rinvenute le prime tracce di insediamenti umani

preistorici, mentre altri percorsi assumono particolare rilevanza per la storia dell’evoluzione

geologica della regione.

La Riserva naturale del Sacro Monte di Orta offre un unicum di arte e natura, affacciato come

una balconata sul lago e inserito nel sistema dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia patrimonio

dell’Unesco; da questo nucleo dipartono numerosi percorsi che collegano al convento del Monte

Mesma, alla suggestiva Torre di Buccione e ai piccoli centri della Riviera ortese.

Arte e Fede

I primi secoli della Chiesa novarese sono legate alla figura del Vescovo Gaudenzio che avvia

l’evangelizzazione in queste terre, coadiuvato nell’area lacustre dalla figura di San Giulio.

La stagione artistica del Romanico ha lasciato notevoli edifici ancora oggi apprezzabili dal

visitatore: dal Battistero in centro a Novara e altri edifici sul territorio (Agrate, Cureggio), dal

San Michele di Oleggio alle raccolte chiese di San Marcello a Paruzzaro, San Tommaso a

Briga, San Leonardo a Borgomanero solo per citare alcuni esempi in cui all’architettura si

accompagnano affreschi ormai millenari.

Il Lago d’Orta conserva poi al centro l’isola di San Giulio, che racchiude secoli di storia del

Cristianesimo in uno scrigno di opere d’arte dal primo medioevo ai giorni nostri, inserito in un

paesaggio senza eguali.

Arona e la sponda novarese del lago Maggiore sono dominate dalla Rocca e dalla statua colossale

di San Carlo Borromeo, il “San Carlone” come viene chiamato localmente, che dichiarano il

legame fortissimo, storico artistico e anche religioso, di questa zona del novarese con la città di

Milano e la sua Diocesi.

A chi si avventura lungo le strade tra i campi e le risaie della Bassa può visitare luoghi dello

spirito come le Abbazie di San Nazzaro Sesia e di Dulzago, o le numerose chiese e oratori che

costituivano in passato il luogo di sosta, preghiera e ristoro per viandanti e pellegrini che da qui

passavano.

Castelli e borghi storici

Sono numerosi e costellano la provincia perfettamente inseriti nel paesaggio delle risaie con le Alpi

sullo sfondo, come Galliate, Castellazzo Novarese e la Rocca di Novara, oppure collocate sulle

colline come il castello di Massino Visconti, oppure i ricetti di Ghemme e Carpignano. I romantici

centri storici di Orta e Pella sono gioielli che incantano qualsiasi visitatore.

Itinerari dell’arte rinascimentale ci conducono attraverso i centri di Novara, Arona, Borgomanero e

i fiori del Barocco ancora stupiscono chi viaggia tra i paesi del Cusio e del Vergante.

Numerose ville di campagna dalle eleganti architetture inserite in parchi e giardini costruite per

l’evasione delle famiglie più facoltose ancora oggi si aprono con un percorso di delizie nei dintorni

di Novara, e sulle colline tra i due laghi, dove il clima mite ha permesso la realizzazione di giardini

dalla flora esotica e mediterranea.

Musei e Ecomuseo

La cultura materiale, la storia locale e le eccellenze del paesaggio sono promosse attraverso il

sistema ecomuseale novarese e i numerosissimi Musei della civiltà contadina, come quelli di

Romagnano Sesia, di Oleggio o di Casalbeltrame.

Sport

Per gli amanti dello sport la provincia di Novara dispone di molte opzioni per le attività outdoor;

il suo territorio vario tra pianura e collina permette di effettuare itinerari a piedi di trekking a vari

livelli, nordic walking, escursioni ciclistiche, percorsi in mountain bike e di turismo equestre.

Alcuni rinomati green richiamano amanti del golf e la vetta del Mottarone è tra i punti migliori per

il volo o per gli sport invernali, mentre i laghi sono attrezzati per sport acquatici.

L’enogastronomia

Porta l’eredità della storia nel consumo dei prodotti locali, in cui il riso fa da padrone. Il piatto

novarese più celebre è la “paniscia”, il risotto dei pranzi della domenica delle famiglie contadine, a

base di fagioli, verdure, lardo e cotenne del maiale, sostanzioso e ricco proprio per indicare il tempo

della festa.

Alcuni piatti diffusi sul territorio risentono dell’influsso lombardo, come le preparazione a base

d varie parti di carne suina come la “cassola” e la “rustida”. Molto diffusa è anche la polenta da

accompagnarsi agli umidi di carne, ai funghi, al formaggio o al borgomanerese “Tapulone”: la

tradizione prevede carne di asino (oggi spesso sostituita da cavallo) macinata finissima e fatta

marinare poi stufare a lungo con vino rosso ed erbe aromatiche.

Il re dei formaggi novaresi è il Gorgonzola, prodotto nella parte meridionale, mentre le colline più

alte sono caratterizzate da formaggi stagionati come la Toma del Mottarone.

Tra i salumi molto diffusi sono i salami freschi conservati sotto grasso, da consumare crudi

accompagnati da conserve di verdure nostrane, o come ingredienti di piatti cucinati.

Le colline fiorite sono l’habitat ideale per l’apicoltura che produce mieli di grande qualità, mentre

nella categoria dei dolci domina la pasticceria secca. I biscotti di Novara leggeri e fragranti sono

uno dei souvenir più ricercati.

Alla carne si affiancano anche piatti a base di pesce di acqua dolce, con l’ingrediente della fauna

ittica provenienti da fiumi e torrenti oppure dalle acque del lago. Soprattutto i ristoranti della riviera

prevedono menù con piatti di questo tipo.

Il Novarese è infine terra di vini, con una preponderante produzione di vino rosso che occupa da

nord a sud tutta la fascia collinare a confine col Vercellese. I vini rossi DOC della nostra zona sono

Boca, Fara, Sizzano, Colline Novaresi (Nebbiolo, Bonarda, Vespolina, Barbera); ad essi si aggiunga

il Ghemme DOCG e anche una tipologia di bianco, sempre denominato Colline Novaresi.