Enoteca Regionale di Gattinara

La Terra dei Grandi Nebbioli

Il Vercellese

Vercelli, dopo Torino e insieme ad Asti, è una delle principali città d’arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. Nonostante la presenza di alcune pesanti alterazioni del dopoguerra, chiese, torri, piazze e palazzi caratterizzano il centro storico medievale della città. [fonte Wikipedia]

Architetture religiose

Duomo
L’Imponente Cattedrale neoclassica che si può ammirare oggi è il risultato finale di vicissitudini architettoniche che iniziarono dalla fine dell’anno 300 per volere di Sant’Eusebio primo vescovo di Vercelli e del Piemonte. Sulle vestigia della primitiva chiesetta eusebiana sorse tra il V e il VI sec. una straordinaria basilica paleocristiana. Nei secoli successivi la Cattedrale subì parecchi rifacimenti; nella metà del Settecento su progetto dei Benedetto Alfieri furono costruiti l’atrio e la facciata; nel 1860 fu innalzata la cupola. Dell’antica basilica non rimane che il severo e imponente campanile ornato di archetti pensili.

Basilica di Sant’Andrea
La Basilica è un autentico capolavoro, costruita in soli nove anni (1219-1227) è il simbolo maestoso di Vercelli. Gli elementi architettonici del romanico e del gotico con influssi normanni e provenzali ne scandiscono l’eleganza e l’incredibile armonia. Imperdibili il chiostro e la Sala Capitolare.

Chiesa di San Cristoforo
La chiesa di S. Cristoforo custodisce un patrimonio di opere pittoriche del ‘500 di inestimabile valore. L’edificio conserva la struttura cinquecentesca a tre navate con tiburio, transetto e vasto presbiterio. Straordinario il ciclo di affreschi di Gaudenzio Ferrari, uno tra i più grandi pittori rinascimentali del Piemonte.

Chiesa di S. Giuliano
La tradizione vuole che le chiesa sia antichissima e che S. Eusebio vi abbia trovato rifugio quando fu perseguitato dagli ariani. Interressante per gli affreschi di Girolamo Giovenone e del Lanino

Chiesa di S. Maria Maggiore
Iniziata nel 1741 su progetto del Juvarra di cui rimangono bellissimi disegni. La facciata appare piuttosto pesante di fattura neo classica scandita da quattro lesene e sormontata da un frontone. L’interno è a una sola navata. Fu aperta al culto nel 1773 e chiusa appena dopo, il tutto per via di Clemente XIV che soppresse la Compagnia di Gesù, sperando, (come era accaduto in precedenza in Spagna, Portogallo ed in Francia) di impossessarsi dei loro beni. Si dice che dalle cripte, dove sono sepolti importanti personaggi ecclesiastici, si potrebbe scendere ad un piano inferiore riservato a fossa comune. L’accesso sarebbe consentito da alcune botole disseminate nella cripta.

Chiesa di S. Paolo
Chiesa di forme gotiche con sovrastrutture barocche. Iniziata nel 1260 dai domenicani ebbe vari rifacimenti che la snaturarono non poco. Facciata in laterizio con rosone. Suggestivo il campanile con finestrette archiacute, con bifore prima della cuspide. Interno a tre navate ove spiccano opere del Lanino.

Chiesa di S. Bernardo
La chiesa, con facciata romanica risale al XII secolo. Interno a tre navate con i capitelli di grande interesse che costituiscono un ciclo importante per la scultura del XII secolo a Vercelli. Sul finire dell800 Giuseppe Locarni ampliò la chiesa seguendo i caratteri neo romanici

Chiesa S.Marco.Arca
Progettata dal Vittone nel 1754 ora è uno spazio espositivo. Facciata elegante slanciata con raffinati motivi curvilinei. L’interno è estremamente luminoso con armonico sviluppo verticale. Oltre alla cupola a forma esagonale si possono ammirare vivaci affreschi del presbiterio. Annesso alla chiesa uno chiostro di fattura gotica e il complesso monastico ora sede della scuola di musica Vallotti

Chiesa di S. Marco
Esempio di architettura gotica del 1266 con diversi affreschi recentemente recuperati. Interno a tre navate sorrette da pilastri cilindrici. Dal novembre 2007 ospita ARCA, spazio espositivo di interesse nazionale con le collezioni Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Seminario Arcivescovile
La facciatà è dell’800 in stile classico ma è il delizioso cortile interno progettato da Filippo Juvarra a rendere interessante il complesso grazie alla leggerezza delle colonne, la scelta dei volumi, l’impiego degli stucchi e all’utilizzo di tinte delicate. Di grande interesse la facciata meridionale, sempre opera del Juvarra è interamente costruita in cotto conferendo una severa nobiltà all’edificio. Il Seminario ospita inoltre le Biblioteche Agnesiana e Diocesana

La Sinagoga

Vercelli è sede di un’importante comunità ebraica in Italia. La presenza di ebrei in città è documentata dal 1446, ma raggiunse la massima espansione nel 1848, quando contava oltre 600 membri. Proprio nel XIX secolo fu inaugurata una vasta Sinagoga opera dell’architetto Giuseppe Locarni, caratterizzata da una particolare facciata a bande bicolore in pietra arenaria. Oltre al tempio israelitico resta inoltre il cimitero ottocentesco, ampliato nel 1914 e recentemente restaurato.

 

Musei
Museo Borgogna
Il Museo Francesco Borgogna rappresenta per importanza, qualità e quantità di opere la più importante pinacoteca del Piemonte[senza fonte] dopo la Galleria Sabauda di Torino. Il palazzo neoclassico dove ha sede il museo risale al 1836. Le opere sono esposte in ordine storico-cronologico. Tutto il primo piano è occupato da prestigiose testimonianze rinascimentali della scuola vercellese. Sono esposti dipinti che spaziano dal XV al XX secolo di artisti quali G.A Bazzi detto il Sodoma, Carracci, Grien, Bosschaert e opere dell’800 italiano ed europe.

Museo Leone
Aperto nel 1910 presso la cinquecentesca Casa Alciati e il barocco Palazzo Langosco ospita una vera e propria macchina del tempo: armi preistoriche, corredi di tombe egizie, vasi etruschi, mosaici medioevali, porcellane, argenti e dipinti di epoca moderna. Di grande impatto la sala romana con la famosa stele celto-latina che ha aperto la mostra dei Celti a Venezia

Museo del Tesoro del Duomo
Ricchissimo di manoscritti custodisce il famoso Vercelli Book del X secolo in antica lingua anglosassone che ha attirato l’attenzione di studiosi di tutto il mondo. Il pian terreno dell’Arcivescovado ospita una collezione di preziosissimi oggetti sacri come urne e reliquiari lunga oltre mille anni.

[fonte Wikipedia]